|
lunedì
13 dicembre
giovedì
2 dicembre
lunedì
22 novembre
giovedì
11 novembre
mercoledì
03 novembre
giovedì
28 ottobre
mercoledì
20 ottobre
martedì
12 ottobre
lunedì
4 ottobre
venerdì
1 ottobre
sabato
25 settembre (preparativi)
| |
|
| lunedì
13 dicembre |
Non credevo che l’avrei
mai detto ma alla fine è così:Corfù è magica e sono certo che quando
partiremo mi mancherà terribilmente. All’inizio e fine a qualche giorno
addietro la trovavo, sì carina, ma non diversa da tante altre isole
sparse nei vari mari e forse noiosa come tanti posti balneari in inverno.
Ma ora devo ricredermi e sono felice di farlo perché questo pezzo di
terra tra la Grecia e l’Italia è ora dentro di me (in senso figurato
s’intende…). Forse sarà stato che l’abbiamo girata un po’ meglio
trovando piccoli angoli di paradiso o forse l’acqua avvelenata del posto
ci ha rintronato. mah…sta di fatto che grazie ad Eduardo domenica siamo
stati conquistati dal fascino di luoghi come Acharavi, Kalami, Agios
Markos e Palia Perithia. Il discendente di una delle più aristocratiche
ed antiche famiglie dell’isola (in veneziano Lascari divenuto ora
Lascaris) ci ha aperto le porte della sua casa-museo dove c’erano una
miriade di piccoli e grandi oggetti che testimoniavano il passato illustre
del suo casato il tutto condito dalle nostre facce deliziate da tanta beltà.
La mèta del nostro piccolo viaggio doveva essere la cima del monte
Pantokratoras ma vari eventi, primo fra tutti la labirintite
del prode Eduardo che non beccava mai la strada giusta, ci hanno portato
in lidi più ameni citati poco sopra. A Palia Perithia siamo stati
protagonisti di una mangiata pantagruelica in una taverna che a vederla da
fuori non gli daresti un euro ma che dentro ci ha riservato sorprese
succulente prima fra tutte un coniglio in agrodolce che ci ha estasiato
come forse immaginate dalle foto. Il giorno dopo un’altra cena, con Elsa
in veste di cuoca provetta, consumata a casa dello zampognaro Diego, così
ribattezzato per via del suo cappello, dove i commensali hanno dato
sfoggio della loro erudizione dopo che le tagliatelle al ragù avevano
offuscato le loro menti… Tra le altre cose fatte questa settimana da
segnalare la visita al museo archeologico della città;un piccolo gioiello
invero con alcuni pezzi davvero interessanti come il frontone del tempio
di Artemide raffigurante l’episodio della Gorgone o Medusa che dir si
voglia (anche questo fotografato con maestria dal buon Carmine). Gli
incontri con i vari professori che dovranno farci sostenere gli esami in
febbraio è stato motivo come al solito di ilarità per i due mentecatti
campani:dopo averci assegnato gli argomenti da studiare io ed il mio
collega brancoliamo ancora nel buio anche perché ad ogni spiegazione
degli insegnanti rispondevamo sempre con un cenno affermativo del capo
mentre nelle nostre teste scimmie, orsi ed altri animali circensi
giocavano a fare i saltimbanco con una deliziosa musichetta in
sottofondo… Non c’è sera che non ci si fermi in quel di Ettore dove
lui e la sua allegra brigata del ristorante danno vita ad un teatro dei pupi
che ci sfascia dal ridere (a questo proposito una menzione particolare
va fatta per Vasilis “mamma mia” che è ora saldamente al primo posto
nella hit parade degli incontri corfioti dopo aver scalzato di prepotenza
il mitico Stelios…). L’altra sera ad esempio l’amico leccese ha
vestito i suoi dipendenti da Babbo Natale e con la macchina digitale di
Carmine ha confezionato un servizio fotografico da far invidia perfino al
matrimonio di Felipe di Spagna (anche qui immagini immancabili cari
lettori). Altre nuove guest star sono il dottor Giorgio, corfiota che ha
studiato in Italia, e il ragazzo senegalese Macho, venditore d’incensi e
monili, che parla il dialetto leccese meglio di Ettore e forse anche
l’italiano. Purtroppo qui l’atmosfera natalizia è un po’ più
rarefatta rispetto al nostro paese e questo acuisce in noi la nostalgia
per l’Italia ma credo che tra breve riabbracceremo tutti, belli e
brutti, e riporteremo l’allegria in ogni dove. Quest’ultima
affermazione forse suonerà più come una minaccia che come una promessa
ma prendetela per quello che è, il desiderio, cioè, di due ragazzi che
hanno voglia di tornare a casa dopo tanto peregrinare, cazzeggiare,
amoreggiare, socializzare, pensare, mangiare, bere, dormire, lettera,
testamento e perché no anche un po’ patire… Aspettateci che stiamo
arrivando forse più consapevoli o forse solo più disincantati questo si
vedrà. Il solito abbraccio circolare a tutti e vogliateci bene come
sempre.
MARIO |
| |
|
| giovedì
2 dicembre |
Carmine
continua imperterrito a saltare tutte le lezioni di greco della brava Pepi
ora inventandosi una fantomatica malattia, ora adducendo come scusa
appuntamenti con professori delle varie facoltà. Lunedi’ abbiamo fatto,
grazie al buon Eduardo che ci ha lasciato la sua vettura, una piccola
escursione in alcuni punti molto belli dell’isola.Magnifica la vista
dal trono del kaiser che davvero lascia senza fiato lo spettatore che
giunge dalle parti di Pelekas. Questa gita fuori porta ci ha condotto , in
compagnia di Sarah ed Elsa, in un altro posto incantevole come potete
vedere dalle foto:Paleokastritsa. Il mare cristallino e la quiete di
questo periodo dell’anno hanno rigenerato non poco le nostre menti
offuscate.Abbiamo concluso la serata dal mitico Enzo “o’ sole mio”
che ci ha informato dell’arresto del pasticciere Scaturchio e alla
nostra domanda sul perchè dell’accaduto, egli ha candidamente
risposto:”perchè faceva i babbà senza capocchia...” e giu’
risate. Vi chiedo scusa ma sto scrivendo davvero senza mordente e con una
voglia che rasenta lo zero forse perchè siamo vicini al tornare in Italia
o questa mezza malattia che mi sento addosso mi sta spegnendo. Ora le cose
anche da un punto di vista erotico-sentimentale sembrano andare per il
meglio e su questo argomento vi relazionerò con dovizia di particolari in
futuro (non vogliatemi male ma non ho proprio genio). Nonostante ciò
abbiamo una maledetta voglia di calcare il suolo natio e abbracciare tutti
quelli che ci aspettano con ansia (o almeno spero..). Il buon Eduardo ci
ha quasi adottato (peggio per lui!) e molto ci siamo affezionati al
professore pugliese al quale voglio fare un pubblico elogio per una cena
magnifica che ha confezionato con le sue manine qualche sera fa dove ci
sembrava di essere a casa nostra;per quanto mi riguarda la volta che ho
mangiato meglio da quando sono a Corfù. Nella sezione immagini troverete
alcune fotografie che vi faranno forse commuovere (come quella scattata
dal trono del kaiser con noi tre che sembriamo fuggiti in una regione
lontanissima e quindi diventata la mia preferita) ed altre che vi
piegheranno in due dal ridere (spero di non sbagliarmi). Al solito salto
di pala in frasca senza un ordine né cronologico e neppure mentale devo
ammettere tanto che ultimamente quando rileggo sul sito le cose che ho
scritto mi sembra davvero di scrivere in modo orrido e senza nesso
logico..mah.. L’amico Ettore continua a non farci quasi mai pagare ed a
regalarci cose (l’altro
giorno ci ha fatto dono di due costumi da Babbo Natale che useremo quanto
prima statene certi..) tanto che quando partiremo credo che piangeremo tra
le sue possenti braccia. Dante è sempre più mitico ed il cielo è sempre
più blu come direbbe il compianto Rino Gaetano e quindi vi abbandono con
l’augurio che la musa ispiratrice degli scrittori torni a farmi visita
prima di abbandonare il suolo greco. Siamo davvero dispiaciuti per tutti
quelli che non hanno firmato il guestbook del sito o che non ci hanno
lasciato testimonianza via e-mail; forse siete troppo impegnati o forse
solo troppo pigri e non nel fisico ma nella mente. Un abbraccio circolare
a tutti ed a presto.
MARIO
>>>
torna sopra
>>>
|
| |
|
|
lunedì
22 novembre
|
Non
posso essere succinto quando gli avvenimenti sono cosi’ numerosi e
quindi continuo a narrarvi le nostre avventure nel modo e nell’ordine di
come avvengono con la calma dei giusti alla cui schiera credo di
appartenere(boom!). Dall’ultima volta ci sono stati diversi cambiamenti
nel gruppo Erasmus che hanno segnato la quotidianietà di noi tutti. In
primo luogo Carmine ed io ci siamo trasferiti, sempre all’interno
dell’Arion, in una suite insieme all’amico spagnolo Dante che ha
pulito la nostra nuova dimora da cima a fondo neanche fosse una massaia
cantonese... Ci siamo affezionati molto all’iberico in quanto ogni
giorno ne sforna qualcuna che ci piega in due dal ridere come quando è
andato al consolato spagnolo e non gli hanno aperto o come quando ci ha
detto che è uno specialista nel disegnare polli mutanti che al piu’
presto vi mostreremo... Il resto della combriccola Erasmus (Loly, Ana,
Rebecca, Hector e Javier) ha affittato un trilocale in città per il
resto della permanenza corfiota:il famigerato appartamento spagnolo... Uno
dei tanti party che ci ha visto protagonisti si è svolto
all’interno del dipartimento di storia con sfoggio da parte di nostra di
acrobazie assortite e balli movimentati nei quali si è esibito anche il
buon professor Sferkos, docente di storia romana e frequentatore di sponde
opposte alle nostre...(a buon intenditor...). Nel corso della serata dalla
mia sacca di Eta Beta è spuntato come per magia un pollo arrosto
regalatomi poco prima dall’amico Elefteri (spero di averlo scritto
giusto) proprietario della piteria
O’ Loukas e col quale ho sfamato le masse studentesche (uno dei miei
tanti miracoli conclamati...). Lo stesso Elefteri mi ha fatto dono di una
bicicletta da utilizzare come veicolo per gli spostamenti nel mio
soggiorno corfiota ma vi assicuro che il fisico non mi sorregge piu’
come una volta a meno che non si parli di sesso e quindi ogni tanto
abbandono l’aggeggio pedalatorio nei posti piu’ disperati sperando che
non me lo rubino. In un paio di sere ho fatto mancare la mia presenza alla
parea greca spossato nella mente e nel corpo dalle continue sollecitazioni
alcoliche e non solo ma degnamente sostituito dal buon Carmine, come nel
caso della festa di compleanno del nostro amico Petros, che ha svolto
lavoro per due il tutto documentato dalle foto che vedete. Abbiamo
conosciuto la persona piu’ ricca dell’isola, un magnate poliglotta e
filantropo proprietario di 4 o 5 alberghi e di una catena di supermercati,
col quale stiamo cercando di concludere affari (leggi ricerca lavoro..)
per un nostro piu’ roseo futuro. Apro una piccola parentesi (spero di
non essere prolisso...) per narrarvi un episodio che ha lasciato i due
alfieri campani a metà tra l’incredulo ed il compiacimento:una sera o
meglio una mattina che abbiamo avuto la malsana idea di farcela a piedi
dall’Emboriko fino al nostro albergo(circa 40 minuti di motopiede) ci
siamo imbattuti verso le sei antimeridiane in un arzillo vecchietto di
anni 60 che giocherellava col suo pistolotto smanettando con il vigore dei
bei tempi andati, seduto nei pressi di un ristorante ed in completa
solitudine (quando si dice fare sesso con qualcuno che stimi...).Davvero
un ragazzotto che si gode la vita a differenza di noialtri... Un’altra
sera che imperversava il maestrale indovinate chi erano gli sfigati che
camminavano bellamente sotto la bufera con onde che a momenti spazzavano
via il lungomare?Esatto, proprio noi:i Franco e Ciccio dello Ionio che non
potevano lasciare gli aborigeni da soli al loro destino nel Save o non mi
ricordo in quale altro locale. Finalmente siamo riusciti ad incontrare sia
il prof. Eduardo Fiorillo che il figlio del prof. D’Oria, Diego, subito
diventati nostri colleghi di scorribande tra il seguire una loro lezione
all’università e una festa alla sera... Quando questo piccolo gruppo di
italiani emigranti in terra straniera si incontra fioccano il buonumore e
le stronzate a volontà (queste ultime invero non sono mai mancate!).
Grazie al grande Eduardo, io e Carmine abbiamo trovato lavoro per una
giornata come guide turistiche per crocieristi italiani e vi assicuro che
è stata una delle cose piu’ spassose da quando siamo qui. Il Fiorillo
ci dice che l’indomani possiamo fare questo piccolo lavoretto di 4 ore e
ben pagato (50 euro a testa per dire due baggianate su Corfu e sul palazzo
della principessa Sissi, l’Achillion) ma poiché non non abbiamo mai
visitato la residenza dell’imperatrice la notte prima ci tocca studiare
manco fosse la vigilia di un esame. In pratica ci affidano un pullman a
testa di circa 50 persone alle quali dobbiamo spiegare in modo chiaro e
semplice le bellezze dell’isola;vi lascio immaginare le cazzate che
abbiamo detto rispondendo alle domande piu’ disparate che ci venivano
poste dalle curiose combriccole:”ma Achille è morto giovane?”, “a
che età è morta Sissi?”, “chi ha vinto le elezioni in Grecia?”
(ma che cazzo ne sappiamo noi che a momenti non conosciamo neanche chi le ha
vinte in Italia...), “c’è criminalità a Corfu?’ (da quando ci
siamo noi si’…) e via discorrendo. Alla
fine tutto è filato liscio tranne per il fatto che ho invertito il
senso di marcia nei giardini del palazzo provocando il risentimento di una
guida ufficiale di nome Spyros e per Carmine che ha perso il suo gruppo
appena arrivati al centro storico… Notizia dell’ultima ora:forse per
sbarcare il lunario andremo qualche giorno a raccogliere le olive con la
manovalanza albanese e comunque vi faremo sapere. Chiudo con la paellata
che la mamma di Javier, donna dolcissima e affezionatasi a noi al punto
che andremo a farle visita a Valladolid, ci ha preparato per il nostro
piacere dopo tanti schifosi pasti consumati nella mensa universitaria
(anche qui le foto valgono piu’ di mille parole...). La tavolata è
stata ribattezzata felicemente comida italiana in quanto a farla da padrone era l’Italia per un
motivo o l’altro (i padri di Dante e Loly, la mamma di Javi, sono
infatti italiani) e alla fine siamo andati via barcollando ma non mollando
felici come quando Tom picchia Jerry (non so se mi spiego...). Scusate il
ritardo di questa corrispondenza ma credo che le cose raccontatevi mi
faranno perdonare da Voi affezionati lettori. Un saluto circolare ed alla
prossima puntata.
MARIO
>>>
torna sopra
>>>
|
| |
|
| giovedì
11 novembre |
Piove
intensamente da due giorni e il nostro umore ne risente. Gli mp3 sul
notebook del buon Carmine ci tengono compagnia e forse, mi duole dirlo, è
tempo di studiare per gli esami in Italia nonché di assimilare le
numerose declinazioni greche. A dire il vero la lingua ellenica mi piace
non poco e quindi mi impegno ma sempre con moderazione beninteso; di
parere contrario è il mio compagno di merende che afferma di non gradire
l’idioma. C’est
la vie… Le
giornate fino ad ora, tanto per aprire una piccola parentesi sul tempo,
erano state magnifiche e mai in vita mia mi era capitato di trovarmi
ancora in maniche corte ai primi di Novembre. Ogni tanto un po’ di
saudade dell’Italia, della famiglia e degli amici affiora ma il tutto
viene subito risucchiato dal turbine degli eventi che ci travolgono.
Questi ultimi siamo noi a crearli giorno per giorno se non vogliamo cadere
nella routine che a volte sembra impossessarci…purtroppo questa non è
una città per studenti come potrebbe essere una Salonicco, tanto per
stare in tema Grecia, o una Salamanca o una qualsiasi altra località dove
c’è movida per lo studentame
che ha voglia di godersela. Non ho voglia di narrare, anche perché mi
risulta sempre più difficile, avvenimenti in ordine cronologico e quindi
salterò di palo in frasca, come si suole dire, nel tentativo di mettere
insieme pezzi di un puzzle sparpagliati oltremodo nella mia testa. Non
perdiamo una nottata per fare bisboccia con la parea
greca tra i vari locali dove ormai gli approcci, i ganci e compagnia bella
non si contano più (i soldi sì invece e siamo ormai quasi ridotti al
lastrico). Il sodalizio Erasmus è ormai indipendente all’ennesima
potenza e se prima molte uscite eravamo soliti farle tutti insieme ora la
fa da padrone l’idea dell’incontro casuale, non difficile invero date
le misure della cittadina ed a tutti più gradito. A proposito di noi
studenti stranieri ho qualche news per Voi: in primo luogo la piccola
spagnola Ana è andata a vivere nella casa abbandonata con Javier
lasciando l’Arion ma non c’è una tresca al momento; la tedesca
Kathreen ha tre figli di 20, 19 e 14 anni ed è sempre molto impegnata
nella riparazione della sua casa; Dante-Manolo di giorno in giorno diventa
sempre più un mito col suo fare disincantato e i suoi modi un po’ così
(a voi interpretare…) e forse andremo da lui la prossima estate a
lavorare in quanto la famiglia possiede due ristoranti a Malaga; ma come
sapete dobbiamo anche controllare cosa c’è di marcio in Svezia (quante
altre avventure in futuro!) dalla sempre più strana Rebecca la quale
ultimamente ci ha confidato che un piccolo uomo le appare in camera,
appollaiato ai piedi del letto, e le parla tramite pensiero… abbiamo
formulato varie teorie al riguardo (aggiungo anche che la nordica ci ha
anche sognato come madre natura ci ha fatto…) e siamo giunti alla
conclusione che forse il suo omino del cervello è andato a fare il giro
del mondo e non vuole più tornare alla base…; siamo entrati più in
confidenza con Sara ed Elsa (soprattutto quest’ultima è davvero un bel
figurino e secondo il mio parere farà parlare di sé in futuro); Hector
appare e scompare come Campanellino nella favola di Peter Pan (grande Pietro
che se ne vedeva bene…). Nella nostra personale classifica dei
personaggi con cui abbiamo avuto la fortuna o, a seconda dei casi, la
sfortuna di imbatterci sta scalando sempre più posizioni l’imberbe
Simeon, ribattezzato Elio dall’amico Carmine, che davvero non finisce
mai di stupirci e stupirsi credo, per la sua totale incapacità di capire
anche le cose più semplici tipo se è nato prima l’uovo o la gallina e
disquisizioni varie sul sesso dei trichechi. Il panciuto Ettore
proprietario del ristorante Maccheroni ha deciso di perdere 15 chili prima
di partire a fine mese per la Thailandia e tutte le volte che passiamo per
il suo esercizio (nel quale, tra gli altri, lavora anche il baffuto
Vasilis che sembra sbarcato da una nave pirata) dalla sua bocca e non solo
escono petali profumati coperti di rugiada ma penso che è proprio questo
che ce lo fa amare alla follia (l’altro giorno per ringraziarci di
alcuni cd di musica italiana masterizzati ci ha fatto dono di una
bottiglia di gin). Davvero non c’è posto, biblioteca, mense
universitarie, ristoranti, bar, chioschi, sexy shop, macellerie,
arrotinerie e affiliati, dove non ci sia una nostra foto segnaletica che
avverte i villici del pericolo Erasmus ed italiano in particolare:
caciarate, abbeveraggi furtivi, bischerate e cappellate varie sono
all’ordine del giorno… Veniamo fermati da moltissima gente che vuole
sapere se siamo mafiosi, per quale squadra tifiamo,
per cordiali vaffanculo (sto scherzando ovviamente…) e da bimbe che
hanno simpatia per la lingua
italiana. Per il momento è tutto ma prima di congedarmi devo fare una
tirata d’orecchi ai visitatori del nostro sito e mi spiego meglio. Ora
che il buon Stefano ha operato un restyling davvero molto bello e reso il
tutto più interessante evitando che si potesse cadere nella monotonia,
abbiamo sempre meno riscontri scritti sul guestbook. Dove sono finiti
tutti i nostri fan?Perché quando sbirciate il sito non lasciate una
testimonianza del vostro passaggio con una firma, un voto sulla foto più
bella, un’opinione o una critica? Eppure tutti navigano in internet
fosse anche per una mezz’oretta al giorno e quindi penso non costi
niente il farci sapere se ci sono cose che vi piacciono o che non sono di
vostro gradimento e quanto altro. Vi abbracciamo e Vi baciamo dall’amena
Corfù e mi raccomando vogliateci bene come sempre.
MARIO
>>>
torna sopra
>>>
|
| |
|
| mercoledì
03 novembre |
Sinceramente ho molta
difficoltà a narrarvi le vicende di questa settimana appena trascorsa e
la cosa strana è che non so darmi e darVi una spiegazione. Sarà per il
fatto che anche se ci divertiamo ci sembra di passare le giornate e
soprattutto le notti in modo sempre uguale. Gli afterhours si
sprecano tanto che ormai andiamo a dormire la mattina per destarci all’ora
di pranzo o anche più tardi. Siamo stati i mattatori della movida corfiota
accompagnati dallo zoccolo duro della compagine greca che vive un po’
all’Arion ed un po’ sparsa per la città. Tra gli avvenimenti di
questa settimana mi viene in mente l’arrivo di un’altra svedese, amica
di Rebecca, tal Madeleine che, purtroppo per noi, rafforza il già citato
detto:"c’è qualcosa di marcio in Svezia…" (per la cronaca
abbiamo intenzione di organizzare una spedizione in terra scandinava per
controllare se quello che fino ad ora pensavamo sulle svedesi sia leggenda
o corrisponda alla realtà). Per fortuna il buonumore in questi ci è
stato elargito a piene mani dal mitico Stelios, fratello di Kostas uno dei
ragazzi che vive con noi in albergo, che ormai è entrato di prepotenza al
primo posto nella hit parade degli incontri avuti qua. In qualche parte
del sito dovrebbe anche esserci una filmato che ne testimonia in pieno la
vivacità accompagnata ad una sana follia tipica dei grandi
personaggi:spero apprezziate anche perché dal vivo era una cosa da
troncarsi in due dal ridere. Una cosa che ci ha contraddistinto dal
momento del nostro arrivo, oltre alla cronica sfortuna nel campo delle
scommesse, è stato il fatto di pagare per tutto e per tutti tanto che
siamo quasi in bolletta (a questo proposito chiediamo all’amico Stefano
se fosse possibile organizzare una raccolta fondi all’interno dell’università
per aiutare noi derelitti…). Siamo anche entrati nelle grazie del
proprietario e del direttore del personale dell’albergo, rispettivamente
Danos e Nikos, in virtù del nostro scommettere selvaggio. Gli approcci
con le ragazze del luogo continuano e non mi ricordo neanche i nomi di
tutte le pulzelle incontrate o agganciate o ecc.;la cosa buffa sono alcuni
nomi che ogni tanto ci sovvengono:Urana, Vagelitsa, Sofia, Athina, varie
Georgia e via discorrendo. Sono veramente sconcertato dai miei vuoti di
memoria e spero mi perdoniate per la lieve amnesia occorsami che mi fa
procedere senza un preciso ordine né logico, se mai ci fosse stato fino
ad ora, né cronologico. Tra gli altri avvenimenti di questa settimana uno
dei più importanti è sicuramente stato la grande parata tenutasi
giovedì 28 in occasione della festa nazionale greca chiamata Giornata del
No per ricordare il rifiuto dato Mussolini in occasione della seconda
guerra mondiale dal fiero popolo ellenico; una grande marcia testimoniata
dalle foto dell’amico Carmine e alla quale ho offerto un contributo solo
spirituale in quanto colto quella mattina da stanchezza cronica, cosa rara
per quel che mi riguarda. Credo che per ora sia tutto così potete
concentrarvi di più sulle foto (mi raccomando votate la più bella) e sul
sondaggio settimanale (quindi vi vogliamo più numerosi, oltre ai soliti
aficionados del guestbook). Mi raccomando vogliateci sempre bene che noi
ve ne vogliamo… Alla prossima
MARIO
>>>
torna sopra
>>>
|
| |
|
| giovedì
28 ottobre |
Finalmente trovo il tempo
di scrivervi, non in modo frenetico come sempre più spesso capitava
ultimamente, ma da un posto bellissimo che ti mette in pace con il mondo e
dove il tempo scorre lento. Forse neanche descrivendolo riuscirei a farvi
cogliere la magia di questo luogo ma se per un attimo chiudete gli occhi
potete sentire il rumore del mare che si adagia, non si infrange badate
bene, sugli scogli ed odorare il profumo della natura tutt’intorno. Sono
nel parco di Mon Repos, vicino al nostro albergo, del quale potete
ammirare, nelle sezione immagini, il tempio dorico, affreschi di una
piccola basilica, la residenza del duca d’Edimburgo e la passerella che
porta al mare da dove vi salutavo e da dove ora vi sto scrivendo. Come
purtroppo ben sapete sfighe multiple ci hanno bersagliato negli ultimi
giorni dacchè abbiamo preso la decisone di rimanere all’Arion Hotel
fino alla fine del nostro soggiorno corfiota salvo sorprese dell’ultim’ora
e dove chiunque potrà venirci a trovare. Detto ciò la domenica ci vede
protagonisti, dopo la cattiva notizia nell’affaire appartamento, di
un’uscita post-stress con Rebecca ed una ragazza ateniese di nome
Chryssoula conosciuta dalla scandinava qualche giorno prima. Tipa
intelligente e simpatica la Chrys ma dall’inglese un po’ troppo
veloce, contraddistinto da due vocaboli, basically
ed apparently, che ama spesso
ripetere e sui quali abbiamo costruito un mezzo tormentone. La giornata
scorre via tra un pasto da Mic Mac, una camminata ad Anemomylos, un giro
nel già citato parco di Mon Repos ed un’escursione sulla terrazza
dell’Hotel Cavalieri con annessa veduta panoramica. Il lunedì seguente
ci presentiamo stranamente puntuali alla prima lezione di greco per
studenti Erasmus che subito, grazie a noi, si trasforma in un mezzo
cabaret. Veniamo divisi in due gruppi, beginners ed advancers, a seconda
della conoscenza della lingua in quanto alcuni di noi, per diversi motivi
(genitori greci, fidanzati o che so io), padroneggiano l’idioma del
luogo a discapito di noi poveri pivellini. Che gruppo eterogeneo si para
dinanzi ai nostri occhi:due tedesche, quattro spagnoli, due belghe, una
svedese, un francese e i due terroni. Noi “principianti” veniamo
affidati alle cure di Pepi, insegnante di inglese e persona squisita che
se la cava più che bene anche con altre lingue. I compagni di avventura
Erasmus meritano una descrizione dettagliata. Rebecca, ragazza svedese che
studia musica e suona il violino, già avete avuto modo di vedere (è
anche in un sondaggio lanciato sul nostro sito…);aggiungo che è molto
simpatica, un po’ timida ma con noi si è sciolta alla grande. Abbiamo
due ragazze spagnole, Ana e Loly, da Malaga che già conoscevamo in quanto
vivono all’Arion e con le quali avremmo dovuto affittare il famigerato
appartamento. L’una, Ana, è piccolina e fuma come una ciminiera non
tirandosi mai indietro davanti ad un bicchiere fosse anche di benzina,
mentre l’altra, Loly, ha 33 anni e sembra una Madonna per quel suo fare
molto pacato e tranquillo (dopo la conoscenza di questo trio è stata
coniata una felice e simpatica battuta:”c’è qualcosa di marcio in
Spagna ed in Svezia…” parafrasando l’amico Shakespeare…). Dalla
regione iberica provengono anche Hector, dinoccolato ragazzo di Saragozza
detto El Pincho, e l’”infiltrato” Javier di Valladolid qui per
imparare il greco pur non facendo parte del programma Erasmus. Il primo è
un tipo con un’aria da sognatore d’altri tempi molto simpatico ed
abituale nostro compagno di scorribande diurne ma soprattutto notturne in
quel di Corfù e che condivide lo stesso nostro amore per le “public
relations” sfrenate. Il secondo è un po’ matto (ma nel senso buono
del termine) ed un po’ artista di strada;pensate che vive in una casa
abbandonata ed ha un modo di fare nell’approccio alle cose della vita
che a me piace molto. Parla molto bene l’italiano avendo vissuto un anno
a Lecce e alcuni suoi aneddoti, come quando si è tagliato la lunga chioma
rasta con un coltello, sono quasi leggenda… La teutonica Kathreen , 42
anni ma che ne dimostra almeno 7-8 di meno, è una folle donna di Amburgo
a mio avviso molto carina che ogni due per tre si lancia in risate che
ribaltano chi malauguratamente le capita vicino. E’ giunta dalla lontana
Germania a bordo della sua Mini-Cooper nuovo modello e vive, purtroppo per
noi che la incontriamo così solo a lezione quando invece vorremmo
approfondire la sua conoscenza, una quindicina di km a sud di Corfù Town
e divide un appartamento con un amico greco;forse ha un figlio, non ne
sono certo, e conosce il linguaggio dei segni. Ci sono poi tre ragazze
molto belle, una tedeschina di nome Georgia che ha genitori greci e due
belghe, Elsa e Sara di Anversa. La prima è un po’ troppo
“personaggio” nel senso che si vuole atteggiare a femme fatale e
sembra sempre annoiata da tutto. Ma forse mi sbaglio e magari correggerò
il tiro in futuro. Le due fiamminghe stiamo cercando di conoscerle meglio
e devo dire che Elsa mi ha fatto una gran bella impressione per il fatto
di essre molto intelligente e parla l’italiano con una certa
disinvoltura. Sara, invece, sembra stare un po’ più sulle sue ma spero
che in seguito riuscirò a farla stare anche un po’ sulle mie…(
scusate la battuta ma no potevo esimermi). Chiudono il lotto degli
stranieri un certo Yannis(?) greco-francese con un tatuaggio di Che
Guevara sul braccio e la canottiera di Dolce & Gabbana e col quale
poco parliamo ed infine l’acquisto dell’ultima ora Dante da Malaga che
io mi ostino a chiamare Manolo;ha origini italiche in quanto il padre è
di Fondi. E’ incredibile quando siamo tutti insieme la mescolanza di
idee, modi di fare e parole che si viene a creare da questo crogiuolo di
razze: il concetto di meltin-pot nell’accezione più pura e vera del
termine. Apro una piccola parentesi per informarVi che la sfortuna anche
martedì mi ha colpito facendo svanire, per colpa della Roma, una vincita
di 450 euro…e vai col tango…
Le notti all’insegna
dell’allegria e del pariamento totale non si contano più;giovedì, per
esempio, grande party per matricole all’Envy Club dove con nostro grande
stupore misto a gioia tra i pezzi più ballati c’era “sarà perché ti
amo” dei Ricchi & Poveri… Aggiungo che abbiamo dato grande sfoggio
del nostro saper ballare alla stupefatta gioventù greca la maggior parte
della quale danza solo sulle note della loro musica. Non parliamo poi di
ciò che è successo il giorno prima con un afterhour prolungato tra i
locali Save e Mystique con tutta la combriccola greca e dove abbiamo
agganciato tre ragazze cipriote, di cui non ricordo il nome, molto
frizzatine per usare un eufemismo. Ormai siamo conosciuti un po’ in
tutta la città comprese le mense universitarie dove diamo spettacolo e
rallegriamo il mesto studentame del luogo. Tra le new entry di questa
settimana due sue tutte. La prime è il mitico prof. Lazaratos, docente di
estetica, che ci ha tenuti sotto una mezz’ora spiegando cosa è la
semiotica interplanetaria con supercazzole e scappellamenti vari, il tutto
condito da un gesticolare alla maniera dei grandi tecnici come Capello o
Trapattoni. La seconda si è materializzata nello studentato dei nostri
primi giorni spensierati dove ci siamo fermati per un saluto che si è poi
tradotto nell’ennesimo esilarante incontro con Apollon, ragazzo ateniese
che somiglia agli studenti americani definiti nerd che ha un orgasmo tutte
le volte che gli parliamo di archeologia, e l’ormai mitico Simeon
parlante uno strano miscuglio di italiano ed inglese. Lo sbarbatello di
Arta ha dato vita con noi ma soprattutto con Carmine a duetti che hanno
scatenato vere e proprie crisi di riso incontrollato tra i ragazzi dell’Erasmus
(uno in particolar modo sembrava un dialogo alla “Rainman” tra Tom
Cruise e Dustin Hoffman di noialtri…). Per ora è tutto e ci sentiamo
alla prossima. Vogliateci bene.
>>>
torna sopra
>>>
|
| |
|
|
mercoledì 20 ottobre |
Il 12 Ottobre 1492
Cristoforo Colombo ebbe la (s)fortuna di scoprire l’america; 512 anni
dopo due temerari si barcamenano nel tentativo di trovare un appartamento
in quel di Corfù per niente aiutati dal fato che anzi si accanisce contro
di loro con un tempo di merda… Credo di aver perso il conto delle
persone che abbiamo contattato, telefonato o semplicemente fermato per
strada nel tentativo, vano ahimè, di poter affittare una maison. L’
“amico” della prima ora Kostas non si è dimostrato tale e dopo averci
illuso oltremodo ci ha lasciato in braghe di tela come si suole dire. Una
sorta di menefreghismo misto ad abbandonanti dosi di promesse da marinaio
ha fatto da sfondo a queste giornate anche se alcuni momenti di pura
ilarità e follia ci hanno permesso di tirare avanti. Il primo personaggio
di una lunga carrellata di pseudo-contatti corfioti è una certa Lina che
conosciamo grazie all’interessamento di Ettore, proprietario del
ristorante Maccheroni; la nostra
è una donna sui quaranta molto frizzantina con un che
nell’atteggiamento e nei modi che ricordano certe maestrine inglesi (non
chiedetemi il perché…) e che ci conduce ad uno dei nostri incubi da
quando siamo arrivati qui: l’appartamento dei sette nani… Esso è
ubicato sopra una “piteria” dalla quale sale un odore di fritto che ti
penetra in ogni dove ed è così claustrofobico che se ti scappa un peto
rimane come tuo coinquilino per alcuni giorni… Nel frattempo c’eravamo
anche affidati ad un ragazzo conosciuto in università, tal Sofronis,
gestore di un’agenzia immobiliare, che “promette” di farsi vivo
qualora avesse avuto una buona sistemazione per noi (anch’egli è
tuttora latitante…) ed al buon Leonidas, ex socio in affari del Kostas
di cui sopra, persona per metà umana e per metà sedia (così immagino
visto che l’ho visto sempre seduto…). Dopo tanta pioggia e tanta
mestizia decidiamo di tornare in albergo e sul bus dell’amaro ritorno mi
sembra di scorgere una figura nordica già avvistata nel nostro hotel; la
fermo e scopriamo che si tratta di un’altra studentessa Erasmus di nome
Rebecca proveniente dalla fredda Svezia. Un lungo colloquio in inglese ci
permette di entrare nelle sue grazie e già baléna nelle nostre menti
l’idea di una convivenza in quanto dividere le spese di un affitto
sarebbe più conveniente per tutti anche se aspettiamo qualche giorno
prima di esporle il nostro progetto. Comunque l’indomani siamo di nuovo
convocati dalla simpatica Lina che afferma di avere trovato un posto molto
delizioso e tranquillo la cui proprietaria è una sua lontana parente e
che potrà essere nostro per 250 euro al mese. Non vi dico le nostre facce
quando vediamo quel buco di 20 metri quadrati con un letto e mezzo (il
mezzo è un sofà sul quale secondo Lina possiamo tentare approcci con le
ragazze…), tutto sporco e senza luce. “Quale ragazza possiamo portare
qui? tua sorella?” mi viene da pensare; ci congediamo da Lina dicendo
che penseremo alla proposta e nel nostro girovagare ci imbattiamo in un
edificio sul quale campeggia questa insegna: “Affitarre camere”
(scritto proprio così…). Entriamo e ci imbattiamo in una vecchietta
greca molto sfiziosa con la quale cerchiamo di parlare in greco,
vocabolario alla mano, per circa venti minuti dato che non capisce
l’inglese e l’italiano ma forse neanche se stessa, e con la quale si
toccano punte di riso sfrenato anche riguardo ad informazioni davvero
semplici quali il costo di una stanza al mese (un mito senza tempo…). La
sfortuna ci perseguita sempre di più (Fantozzi al nostro confronto è
Gastone Paperone…) e questa affermazione verrà avallata dagli
avvenimenti che ci vedono ancora protagonisti in negativo nel week-end.
Solo giovedì ci divertiamo un po’ tra una birra e l’altra al party
tenutosi all’Arco Liston Cafè dove il buon Carmine si presenta come il
fantomatico dj Sasiccio al collega greco dj Odysseas il quale lo guarda
quasi con devozione e ammirazione; chiudiamo la serata in bellezza al pub
Hook dal quale un po’ intontiti ci incamminiamo a piedi verso il nostro
albergo in cui ormai è diventata leggenda una cameriera ai piani un po’
pazza che parla da sola ma che al bar ci concede forti sconti. Arriviamo
al fatidico week-end dove succede davvero di tutto e del quale ho
difficoltà a ricordare l’intero iter. C’è l’incontro con Nota, una
donna old-fashioned dai capelli rossi che ha un negozio di stampe e quadri
vari che tenta l’ardua impresa di metterci in contatto con una donna
cipriota che potrebbe affittarci l’appartamento sopra di lei ma con la
quale non è in buoni rapporti. Nel frattempo la gente guarda Carmine in
malo modo ed a volte sembra quasi maledirlo e solo dopo varie indagini
capiamo che è per via di una sua t-shirt irlandese con il simbolo del
trifoglio che le persone (soprattutto i tifosi dell’Olympiakos)
scambiano per quella assai simile del Panathinaikos... Siamo sulla strada
buona per convincere Rebecca a venire ad abitare con noi insieme ad altre
due ragazze spagnole dell’Erasmus in quanto una delle case da noi già
adocchiate in precedenza sembra fatta apposta per una convivenza multipla
e, dopo un meeting serale passato a verificare la bontà di noi ragazzi
italiani, lasciamo la parea (comitiva in greco) con la promessa che il
giorno dopo avremmo telefonato a Manos proprietario dell’abitazione di
cui sopra (la mia abilità di “incantatore” di masse sembra funzionare
anche in Grecia...). Tutta la conversazione avviene il sabato, giornata
che ci vede protagonisti al mattino e fino al pomeriggio inoltrato di un
vero e proprio tour de force con l’amica svedese che ci trascina
nell’ordine: al parco di Mon Repos, a Kanoni, al monastero di Vlacherna
ed a Pontikonisi il tutto documentato fotograficamente con alcune
diapositive degne del miglior Olivieri... In albergo conosco anche Vasilis
un uomo marpionesco che alterna l’attività di segretario in ospedale a
quella di in un locale a Vattelapesca che ci offre una pizza (per lui
infatti è gratis...) durante la partita dell’Olympiakos di cui è gran
tifoso e cerca di convincerci ad andare in un night non sapendo che siamo
in altre faccende diplomatiche affaccendati. La notte tra sabato e
domenica è foriera di cattive notizie in quanto perdiamo ben 450 euro a
causa del mancato pareggio tra Modena e Perugia ma siamo rinfrancati dalla
scena più esilarante alla quale abbiamo assistito da quando siamo a Corfu.
Siamo nella hall a bestemmiare per la mancata vincita quando un vecchio
signore greco barcollando si avvicina in pigiama e noi subito pensiamo che
voglia rimproverarci per il casino che abbiamo fatto prima in stanza. Mi
chiede, invece, scambiandomi per il receptionist, una coca per il suo
“stomaki” (si vede che aveva mangiato qualche topo morto anche a causa
di strani rumori simili a sbuffi che faceva con la bocca...) mentre il
vero addetto alla reception da dietro si sganasciava dal ridere; dopo
un’acqua tonica consumata tra i soliti sbuffi e quasi sul punto di
morire sul divano, l’impedito vegliardo chiede al vero receptionist (Vasilis)
di chiamargli un medico o un’ambulanza e dal quel momento assistiamo,
quasi pisciandoci addosso dal ridere, ad una sorta di cabaret, degno dei
grandi Franco & Ciccio, culminato con un’ONOMA (vuol dire nome in
greco) urlato, quasi nell’orecchio dello sventurato moribondo e mezzo
sordo per giunta, (per la cronaca il vecchietto è il presidente
dell’associazione dei negozi di Atene) da Vasilis che stava parlando con
l’ospedale... L’ultrasettantenne è stato portato via da due
barellieri e quando, con un filo di voce, ha detto di chiamarsi
Anastasious, io e Carmine siamo caduti dal divano... Non preoccupatevi
l’indomani mattina l’arzillo ometto era vivo... Siamo quindi andati a
dormire poveri di soldi, ricchi nell’umore e speranzosi che la domenica
ci avrebbe portato finalmente la lieta novella del vivere comune. Passo
una notte travagliata e questo mi suona come un cattivo presagio che,
quasi tirandomi la sfiga addosso, si tramuta in tragedia la mattina
seguente quando veniamo informati che l’appartamento da noi tanto
agognato e desiderato era stato occupato il giorno prima... Forse siamo le
persone più sfigate del mondo o semplicemente siamo vittime di una
macchinazione internazionale ordita ai nostri danni. Chi puo’ dirlo? Il
nostro destino è sempre piu’ all’Arion Hotel e la prossima volta vi
raccontero’ di Chryssoula e dei ragazzi dell’Erasmus e tante altre
chicche anche perchè non c’è la faccio piu’ a scrivere... (chiedo
anche scusa per eventuali errori ma sto scrivendo con una tastiera greca e
non si capisce un tubo). Saluti a tutti quelli che ci seguono ed in
particolare rivolgiamo un ringraziamento speciale all’amico Gennaro
Sabatino nostro primo fan ed al quale dobbiamo tanto. Diamo anche i nostri
numeri di cell. greci cosi’ potete chiamarci quando volete.
MARIO 00306939733611 - CARMINE 00306934920947
Passate parola che è
importante e permettetemi ancora di dire grazie all’amico Stefano Russo
(ci stiamo a fare certe mangiate...).YA SAS
MARIO
>>>
torna sopra
>>>
|
|
martedì
12 ottobre
|
Un tourbillion di
avvenimenti, personaggi e situazioni al limite del paradossale ci ha
travolti in questi sei giorni che non so davvero da dove cominciare nel
raccontarvi il tutto. Quello che purtroppo temevamo alla fine è accaduto:
siamo stati costretti a lasciare lo studentato! Ma andiamo con ordine.
L’avviso del sedicente mr. Roussinos (responsabile Erasmus), affisso
sulla porta della nostra residenza martedì mattina, spiegava che dal
giorno seguente e fino al 16 c.m., a causa di lavori di pulizia,
gli studenti dovevano lasciare le proprie stanze e sistemarsi in
uno dei tre alberghi convenzionati con l’università (tutti ubicati a
3-4 km dal centro). Siamo, quindi, alla ricerca di una nuova sistemazione
(ecco spiegato il ritardo col quale Vi scrivo) e due rapidi calcoli ci
portano alla conclusione che affittare un appartamento risulta più
economico del soggiornare in hotel (in quest’ultimo, infatti, si paga
5,40 € a persona per notte, ovvero 162 € al
mese). Prima di mettere in moto la macchina dei nostri contatti
corfioti e non, il buon Carmine trova il
modo di deliziare una piccola platea inebetita con un gioco che
andava di moda al tempo in cui il buon prof. D’Oria portava ancora i
calzoni corti…trattasi della “matita molle” che, per quei pochi che
non lo conoscessero, consta nel muovere velocemente una matita o una penna
tenendola tra il pollice e l’indice. La giornata del 5, oltre alle
imprese ludiche dell’amico Carmine, è volta al tentativo di assicurarci
un tetto per l’immediato futuro anche se la nostra beata spensieratezza,
quasi come novelli Pinocchio e Lucignolo nel paese dei balocchi, ci devia
per diverse ore da necessità più impellenti e ci dedichiamo alla visione
del film “Non ci resta che piangere” (mai titolo fu più azzeccato
alla situazione...), ad una sessione a Scudetto (ancora lui…) ed a
scommesse varie su Eurobet… Telefoniamo al prof. D’Oria e poi
all’amico Kostas, contatto della prima ora che non eravamo riusciti a
rintracciare, che finalmente abbiamo il piacere di incontrare. E’ un
“ragazzo” di oltre 40 anni operante nel settore turistico che parla
benissimo l’italiano per aver studiato e vissuto a lungo nel Belpaese.
Dal quel momento, comunque, è tutto un girovagare per Corfù Town e
dintorni con la sua Citroen AX rossa e percorriamo più chilometri noi in
un giorno che un rappresentante della Folletto in un mese… L’amico
greco si adopera per trovarci un appartamento ma ogni tanto si presenta
qualche intoppo e finiamo col restare due notti a dormire da lui. Anche
Carmine ha difficoltà nel prendere sonno nel letto dei genitori di Kostas
perché a suo dire c’è puzza di cadavere, le zanzare lo martirizzano in
ogni dove ed una bambola assassina cerca di ucciderlo… Per ripagare
l’ospitalità offerta a noi poveri “barboni”, pitturiamo l’agenzia
che Kostas ha intenzione di aprire a breve dando sfogo alle nostre velleità
artistiche. Troviamo anche il tempo tra una bestemmia ed una pennellata di
un nuovo incontro con Tony per prendere un aperitivo serale al Caffè Grec
dove siamo deliziati dalla presenza della cameriera, una ragazza davvero
carina che parla lo spagnolo e con la quale speriamo di approfondire
meglio la conoscenza della lingua iberica… Apro una piccola parentesi
per segnalare che forse siamo seguiti… c’è, infatti, uno strano
personaggio con la pipa e maglione a tracolla che appare magicamente nei
posti da noi frequentati… Vi faremo sapere. Incontri a catena si
susseguono a ritmo vorticoso con personaggi italiani e non che hanno
alleviato le nostre pene ed ai quali accennerò per poi dedicare loro
ulteriore spazio nelle varie sezioni di questo sito (guest, locali, in
& out e via discorrendo…). Primo fra tutti Nazzareno il Salernitano
del bar omonimo, un uomo in carne dai lineamenti e dalle movenze
“guappesche” dedito più alle scommesse ed al gioco d’azzardo che
alla preparazione di cappuccini e caffè. Il suo linguaggio è fatto di
tre parole in dialetto napoletano ed una in greco, il tutto sempre
accompagnato da appezzamenti sulle sorelle degli avventori del locale e
scurrilità assortite; la più gettonata delle quali è: ”l’ho preso
int’ o’ kolos…"; un lord d’altri tempi con margheritine che
gli escono dalla bocca… Con grande gioia abbiamo conosciuto la signora
Lina e famiglia, proprietari del ristorante “Nausicaa Mamma Lina” (per
i dettagli vedi sezione locali) nonché parenti dell’amico Arturo
Olibano che ringraziamo pubblicamente ed abbracciamo (ti sei guadagnato la
nostra sempiterna riconoscenza).Come non citare poi Angelo il Barese,
detto Kojàk (così ribattezzato da Enzo “o’ sole mio”),
rappresentante di vernici ed improbabile playboy, grande amico di Kostas
tanto da formare un duo paragonabile ai vari Gianni & Pinotto, Franco
& Ciccio o Cip & Ciop (forse si avvicinano di più ai cari
scoiattoli…). L’alfiere pugliese ci ha condotto nella più grande e
fornita ferramenta di Corfù dove ci siamo imbattuti nell’esimio prof.
Asonitis tutto intento nel comprare una dozzina di confezioni di silicone
per scopi ancora a noi ignoti (ipotizziamo un ritocco alle grazie della
signora Asonitis…). Enzo, invece, è un napoletano di Forcella spassoso
e sprizzante energia da tutti i pori con un umorismo degno della grande
tradizione comica partenopea; il nostro
ha una pizzeria-ristorante a Gouvia Beach, “o’ sole mio", nella
quale lavora anche il suo “doppio”, tal Enzuccio di Capodimonte…
Tornando alla stretta
attualità, poiché avevamo voglia di fare un po’ i cazzi nostri e visto
che Kostas ed il padrone della casa in cui saremmo dovuti già andare la
menavano troppo per le lunghe, decidiamo di alloggiare per qualche giorno
all’hotel Arion in attesa di buone nuove. Appena giunti e dopo una
salutare doccia (erano infatti diversi giorni che non ci rinfrescavamo a
dovere…) mi lancio nella conoscenza delle nostre vicine di camera (spero
però di non alimentare la mia fama di “piacione”…) visto che
balconi sono comunicanti e se da una parte la simpatica Maria dell’isola
di Zante sembra socievole e solare, dall’altra devo impegnarmi per
richiamare l’attenzione della riottosa e timida Tina. Le ragazze,
comunque, non sono in cima ai nostri pensieri nella condizione di limbo in
cui viviamo ma saranno, insieme alle bellezze naturali ed ai beni
culturali dell’isola, oggetto di approfondimento nelle prossime
corrispondenze, appagando la curiosità di tutti coloro che ci domandano
al riguardo. Chiedo scusa se mi sono dilungato così tanto ma erano
diverse le news da darvi in pasto il tutto corredato dalle splendide foto
del buon Carmine. Ci lasciamo con i saluti di rito. Peppe “Buonciorno”,
Pedro, Danilo, Salvo, Cristina, Fania, Deborah (se è ancora tra noi…),
Emiliana, Roberta, Francesca della mitica ultima fila (non ci sono più i
sofficini di una volta…) per quel che concerne i colleghi universitari.
Un saluto particolare ai miei “coinquilini” napoletani Davide,
Gianfranco ed Ivano ed un grosso bacio alle ragazze di Via Tarsia
Stefania, Tiziana (ovunque tu sia), Carmy e Concy. A presto.
MARIO
>>>
torna sopra
>>>
|
|
lunedì
4 ottobre
|
Le giornate sono stupende,
accompagnate da temperature mattutine che sfiorano i 30 gradi ed il
temporale che ci aveva accolto la sera del nostro arrivo è solo un
lontano ricordo.. peccato per questo mio insistente e forte raffreddore
che non mi permette un tuffo nelle cristalline acque del posto ma non
credo mancheranno occasioni in questo senso. La nostra residenza
provvisoria è davvero ottimale e siamo conosciuti da tutti (famosi o
famigerati?…) tanto che preferiremmo restare in questo ameno studentato.
Il salutare e l’essere beneducati, a parte qualche caso, sembra sia un
optional da queste parti e ciò mi dà lo spunto per una digressione su
alcuni degli aspetti del modo di vivere del popolo greco e corfiota nello
specifico. Le guide lodano la cordialità e la simpatia degli ellenici ma
abbiamo notato che raramente ti salutano per primi e anche quando sei tu a
prendere l’iniziativa (nel caso nostro quasi sempre...) ti rispondono a
mezza bocca e lo stesso dicasi per ogni tipo d’informazione; forse a
parziale giustificazione di quest’ultima cosa sta il fatto che essendo
in un posto turistico sono un po’ scocciati a ripetere le stesse cose
per almeno sette mesi l’anno…più avanti vi saprò dire meglio
comunque. Nei locali, invece, quando alla sera i giovani greci si
riuniscono in comitive, le parole scorrono a fiumi molto meno delle
consumazioni ed è questo un aspetto alquanto singolare sul quale
cercherò di spiegarmi meglio. Stanno ore intere seduti a tavolino
mettendo i cellulari ben visibili su di esso (ciò sembra faccia molto trendy)
e consumando solo una birra, un ouzo (pr. ùzo), una sorta di liquore all’anice
servito con vari stuzzichini (davvero ottimo…), o un caffè soprattutto
nella variante servita a mo’ di frappè ed al momento del conto ognuno
paga la propria parte nel senso letterale del termine tanto che spesso il
cameriere porta tanti scontrini quanti sono i commensali (aggiungo,
comunque, che quasi mai si paga il coperto). Altra cosa divertente che ci
ha colpito è che quasi tutti i ragazzi motorizzati modificano la propria
auto con quegli ammennicoli che in Italia sono ad appannaggio dei soggetti
più tamarri e che qui invece sono considerati molto "cool":
spoiler da competizione, cerchioni cromati anche per macchine come la
Panda, marmitte esagerate visibili e udibili da almeno 150 metri e
personalizzazioni grafiche assortite… La terza caratteristica alla quale
voglio accennare è la presenza dappertutto di piccoli chioschi, aperti
fino a tarda sera, che vendono praticamente di tutto dall’ago all’elefante
e nei quali il proprietario sembra espleti anche le funzioni corporee…
Durante le calde giornate quando il sole picchia forte abbiamo un
divertente passatempo in Scudetto (mitico gioco manageriale per PC...) e
il povero Kerkyra allenato dal sottoscritto ha beccato tre pappine dal
Kalamarìa dell’amico Carmine.. Tanti sono stati gli incontri (il mitico
tricheco e Roberto "italiano al cento per cento" [pr. tzento per
tzento] su tutti) e i locali visitati (per questi ultimi stiamo
aggiornando la sezione foto relativa) anche se ultimamente siamo di casa
all’Arco Liston Cafè il posto più "in" qui a Corfù
Town dove "Panos", l’iperattivo cameriere del locale, ci ha
ormai adottato come fratelli tanto da meritarsi un piccolo presente
consistente in un paio di buoni cd di sana musica italiana. Da stamattina
(addì lunedì 4 ottobre) siamo ufficialmente iscritti alla IONIO
PANEPISTHMIO con grande gioia da parte nostra visto che ci hanno
rilasciato un libretto ed una tessera studenti da paura. Abbiamo anche
conosciuto il mitico professore Adonopoulos, una persona poliglotta,
intelligente e divertentissima (nutre tra l’altro grande stima per il
nostro mèntore, il caro professor D’Oria ed ha un amore immenso per il
patrimonio culturale campano, Napoli in testa), che con nostro grande
rammarico ci ha confidato della sua prossima "dipartita" il
tutto con molta ironia e in più ci ha dato moltissime dritte sui vari
insegnanti del dipartimento di storia. Domani saremo ancora qui nel nostro
edificio rosa pastello? Vi informeremo cari amici… Questo giro salutiamo
le persone non ricordate la volta scorsa: lo "zio" Arturo,
Ornella, Anita, Licia (a’ Skoda!), Cristiano, Lea, Francesca (auguri per
l’onomastico), Sonia, Ugo, Mimma, Doriana e anche stavolta sicuramente
ci saremo dimenticati di qualcuno…(in ogni caso scriveteci.). Saluto
inoltre la mia famiglia, Alex Pellegrini, Michele Giaquinto (auguri
posticipati per l’onomastico ma ho perso la cognizione del tempo),
Domenico detto Ruoppolo, Andrea Bianchi, Daniela Ceglie (un grande bacio),
Sara detta Yoghina (anche a te un grosso bacio), Luca Vittorini, Vincenzo
Melisi, Daniele Amore, l’amico Califano interessato alle nostre sorti, i
vari Andrea Siclari, Alberto Brevi, Massimo Piemonte e tutti quelli non
menzionati che mi dovranno cazziare per questo (aspetto vostre e-mail). L’amico
Carmine saluta la comitiva del Covo-Parco S.Paolo in particolar modo: il
Vecchio, Big Jim, Santone, Tarallo, l’Ebreo, O’ Russo ex Rozzo (chest
tien è bell…NIENT!), Water. Saluti speciali li dedico a Panzetta, la
vecchia delle Bestie Bambole, Tatonno ò Pazz, Aldo "Baglio"
Marino, il popolo di Atlasbet, Strike, Eurobet e Snai. YA SA FILOI…
MARIO
>>>
torna sopra
>>>
|
|
venerdì
1 ottobre
|
Sono le ore 02.00 del 30
Settembre ed ecco, per la gioia di tutti i nostri ammiratori, la prima
corrispondenza dall’amena Corfù… Ma prima qualche cenno su quello che
è stato il viaggio e le varie peripezie che il dinamico duo ha affrontato
il tutto corredato da foto che si commentano da sole. La partenza da
Napoli lunedì e l’incontro col prode Vittorio (che calorosamente
risalutiamo) sono stati già motivo di gustose risate. Dopo tre ore di bus
tra suore, simpatiche vecchiette come la Sora Lella e piccole donne
giungiamo in quel di Bari con i nostri bagagli dal peso di 1746 kg (solo i
mobili non ci siamo portati…). Un’autista abusivo, dopo una piacevole
trattativa sul costo del passaggio, ci porta davanti alla stazione
marittima per le pratiche d’imbarco e alla reception della Ventouris
Ferries ci dicono che siamo gli unici passeggeri per Corfù e che quindi
dobbiamo fare prima scalo a Igoumenitsa e poi da lì saremo trasportati
alla nostra mèta (vi lascio immaginare la nostra felicità e giù
bestemmie…). La Polaris, l’ “ammiraglia” della flotta, è quasi
tutta per noi ed i nostri bagagli. Abbiamo la “ciorta” di conoscere un
soggettone greco di vicino Salonicco, un tale Alex che ci ha allietato con
i suoi aneddoti corredati da vari suoni tra cui “kra kra” e “doink
doink”. Le 13 ore di traversata hanno visto i nostri eroi protagonisti
nel tentare di farsi buttare in acqua dal personale della Love Boat: uso
indiscriminato dei giubbetti di salvataggio, perdite alle slot machine,
approccio con bariste e piccoli vandalismi vari. Scesi a Igoumenitsa, tra
camion pieni di pecore e mucche e gente del luogo e congedatici con
rammarico dall’amico “Alex”, veniamo caricati in macchina dal
sedicente proprietario dell’agenzia locale della Ventouris (un tipo con
un vestito di lino ed una cravatta che era un pugno nelle palle) e portati
al secondo imbarco, quello per Corfù. “Terra!” “Terra!” è questa
l’esclamazione che pronunciamo appena toccato il suolo corfiota;
finalmente siamo arrivati… Viviamo mezz’ora di panico quando non
riusciamo a rintracciare per un motivo o l’altro le persone che
dovrebbero aiutarci in loco (un certo Kostas e prof. Asonitis tra gli
altri). Le bestemmie fioccano
copiose e decidiamo quindi di prendere una camera all’hotel Atlantis
(doppia senza colazione al modico prezzo di 55 €..) e lanciarci alla
ricerca di Asonitis e registrarci all’ufficio Erasmus. In due ore
giriamo quasi tutti gli uffici di Corfù Town tra mr. Roussinos, prof.
Asonitis, mrs. Karvouni e “Cazzopulis” vari e ci procurano un alloggio
in uno studentato molto bello come potete vedere dalle foto e da dove vi
scriviamo ora, pieno di ragazze universitarie e qui sguazziamo come maiali
nel fango anche se una triste caratteristica delle donzelle greche sembra
essere l’accentuata peluria (leggi barba e baffi…). Ieri sera altri
incontri tra varie birre (una l’ho fatta scoppiare in un market perché
l’ho messa tra i surgelati e stamattina ho constatato il danno) e pitas:
Tony (ragazzo greco-albanese che studia a Roma) e una fanciulla che sembra
avere fatto una cura spropositata di ormoni dato che ha una voce flebile
come quella di Pavarotti quando rutta.. Stamattina abbiamo portato tutta
la nostra roba dall’albergo allo studentato che per fortuna è
vicinissimo e dopo aver fatto spesa (l’amico Carmine ha comprato tra le
altre cose palloncini di Topolino, lingue di Menelik di Barbie e
decorazioni della Disney di quelle per i compleanni con le quali abbiamo
addobbato il balcone..). Poi è stata l’ora del nostro “lauto”
pranzo fatto di pane e tonno (a questo proposito un saluto con lacrima al
gruppo “panino selvaggio” dell’uni.: Antonella, Stefano, Grazia,
Andrea, Rita, Vittorio e scusate se dimentico qualcuno più i “soliti
ignoti” tra i quali Armando, Nicoletta, Giò, Gennaro, Mary, Franz,
Falano, Irene, Chiara, le varie Raffe e compagnia bella e scusate anche
qui se dimentico amici e “monsignori”
vari…). Il pomeriggio è proseguito con la visita alla Old Fortress e
giro nei vicoli della città (molto carina invero) e pariamenti vari. Non
sappiamo cosa sia la stanchezza e dopo una ricostituente frittata ci
rimettiamo in moto ed andiamo al Liston Cafè, il locale più alla moda e
più frequentato di Corfù Town dove abbiamo il piacere di conoscere una
cameriera molto carina di nome Lisa che subito prende in simpatia i nostri
due eroi soprattutto dopo che l’amico Carmine dà prova della sua
padronanza dell’idioma locale (THELO TO LOGHARIASMO’,PARAKALO’!).
Per ora è tutto, linea allo studio ed a risentirci più avanti.
Permettetemi un saluto a tutte le persone con le quali ho lavorato e che
mi hanno sopportato questa estate al camping Belvedere nonché tutti gli
ospiti che mi conoscono sempre del campeggio. Hasta la vista!
MARIO
>>>
torna sopra
>>>
|
|
sabato
25 settembre
|
PREPARATIVI
PER LA PARTENZA...
Lista delle cose
da portare
Ferro da stiro, Piede di porco,
Sugna 2kg, Plasmon, Vaselina e/o burro, Depilsoap, Angelo azzurro, Cappuccetto rosso,
Pollice verde, Settebello, Primiera, Carte a lungo, Merendine, Mattarello,
Divaricatore, Clistere alla papaia, Passaporto balinese, Barbie & Big Jim,
Super Santos, Arachidi e pistacchi, Flex, Saldatrice, Coriandoli, Acqua santa,
Chinotto(quanto basta), Sale e pepe, Tungsteno, Cera d'api, Paraflu, Mutande a pois,
Salamini beretta
DVD:
"Lei suona il piano, lui la tromba", "Le principesse sul pisello", "Biancaneve sotto i nani",
"Biancaneve sopra i nani"(special editon), "La bella addomesticata nel bosco",
aa.vv. "Rocco contro tutti", aa.vv. "Rocco contro tutti" vol.2, aa.vv. "Le 12 fatiche di Rocco",
aa.vv. "Rocco vs Roberto Malone", "Pippo Baudo:the story so far".
>>>
torna sopra
>>>
|
|